Liberate la vostra creatività, ciascuno di noi ha dei talenti nascosti che non ha mai coltivato.
Spesso, per i motivi più disparati siamo stati costretti a soffocare un talento perché non era il momento giusto, c’erano troppe cose più importanti da fare, non c’era tempo o la disponibilità economica.
Nel vostro piano di ristrutturazione spirituale, inserite la creatività.
Può esprimersi in molti modi, guardate in voi stessi, guardatevi attorno e poi decidete cosa vi piace fare.
Tenete presente che non dovete scegliere di fare ciò che in quello momento vi sembra più utile o più logico, ma ciò che vi da più gioia.
Potete dipingere sulla ceramica, disegnare, fare sculture di argilla o di pane, comporre fiori secchi, imparare a rilegare libri o costruire scatole, fare centrini all’uncinetto o maglie di lana ai ferri, potete optare per il bricolage o il giardinaggio, inscrivetevi a un corso di taglio e cucito o dipingere sulla stoffa o sul vetro.
Non c’è limite a ciò che potete fare, ma l’importante è fare qualcosa che vi piaccia veramente.
All’inizio non lasciatevi attirare dall’idea di ricavare denaro dal vostro nuovo hobby, ricadreste nella rete delle cose fatte per necessità. Fate ciò che più vi inspira, fatelo perché vi piace, perché vi elettrizza.
Un lavoro creativo vi permette di liberare la fantasia, di scaricare la mente, il cervello, di accantonare i pensieri e le preoccupazioni, di provare gioia. Creare qualcosa assecondando il proprio talento è un’operazione di origine divina.
A lavoro finito, vi sentirete giustamente fieri, qualunque sia l’entità dell’oggetto, anche se non è una vera e propria opera d’arte. Potrà accadere dopo un periodo di entusiasmo per la ceramica questa non vi interessi più e vi sentiate attratti da qualcos’altro, fatelo.
Liberare il vostro talento e la creatività non significa crearvi nuovi legami, siate pronti a cambiare ad espandervi, a crescere.
dal libro “Io Penso Positivo” di Giuditta Dembech



Già, dovremmo “creativamente” ascoltare di piu quel che è scritto dentro di noi… e allora si che scateneremmo del tutto la nostra energia!
bello si
anche solo ascoltare…sarebbe un grande passo in avanti e utile nella vita.
il creativamente è proprio il massimo ed è anche divertente.
buiona giornata Lo
E quando ti senti completamente svuotato di idee, che si fa?
Zoe
si fanno un sacco di cose.
io ad es. nei corsi che creo, sviluppo un percorso per le persone per ritrovae quel click, per lasciar rifluire quell’energia che c’è.
ora sto preparando quello sulla pittura ad es.
e partirò da una doccia di cose belle da vedere, poi da ascoltare, da toccare e di solito il gioco è fatto…
la creazione sboccia in un tripudio di colori
Spero di riuscire anch’io a trovare il mio “modo”, ci sono diverse cose che vorrei fare, ma quando arriva il momento il vuoto!
domanda…sei arrabbiata? canalizza la rabbia, scrivendo o dipingendo e vedi che il tappo si toglie.
ps.fammi sapere
pps sto guradandomi il tuo tml (nn dico tutto sennò ci scoprono- è il mio nascondiglio)
domanda…sei arrabbiata? c
analizza la rabbia, scrivendo o dipingendo e vedi che il tappo si toglie.
ps.fammi sapere
pps sto guardandomi il tuo tml (nn dico tutto sennò ci scoprono- è il mio nascondiglio)
mmmh … messa così, già mi indirizza di più verso un “qualcosa”…
ci medito un po’ su, sì, sì e poi ti faccio sapere se ho concluso o, di nuovo, girato intorno al niente.
pps. davvero?! mi fai sapere tu di “lì”? ….
davvero si
amo molto il “lì”
l’unica cosa che nn mi piace che non si può chiacchierare…
è un pochino un piacere solipsistico per non dire altro..
ps. io dovevo dipingere stamattina e poi sono andata in palestra. siccome sono abbastanza distrutta, tanto da non poter tornare in palestra domattina, forse produco domani.
ne voglio fare un video da mettere on line, o almeno per usare nei miei corsi…così i tempi si accorciano ma la doccia di emozioni colorate è tanta ed immediata.
è vero, la mancanza di “scambio” è una pecca…
bella l’idea del video, in effetti può esser un modo per coinvolgere in modo di verso più sensi
zoe
mi sto immergendo…ri…tutto…ma NON CI VEDO!! col fondo nero.
uff.
c’ho un età
vado e continuo a leggerti.
troppi troppi likes (che non vedo dove cliccare, ma tu immaginali)
Davvero?! mi onori e “lusinghi” tantissimo!
Sì,ci hai ragione per lo sfondo è che il mio blog è bianco e … ma hai provato a selezionare tutto con il mouse? forse diventa banco su sfondo scuro, meglio, forse…
vero vero…
ma rieco a ri…are la persona prima di te e non te.
likare etc…io con ff e lui non capisco mica bene come si usano..
ma sai cmq che io ti avevo già incrociata di là, e mica sapevo che eri la stessa che incrociavo da me, che buffo e che bello è la prima volta che capita.
Anch’io sono un po’ una frana con questi così e vado spesso a tentoni, però se posso ti dico dove qualcosa ti sfugge…
Mi stupisce davvero questa cosa! Proprio bella!
Ma su ff ci passi spesso?
buongiorno tantoooo
FF funziona strano. specie quando le persone rispondono, non lo sai.
e dunque la comunicazione cade, perchè nn posso controllare ogni 5 minuti
ui commenti nn sono numerati e dunque se sono tanti son difficili da leggere…
FF direi nn fa per me…credo che istighi alla dipendenza …certo anche T ed è più solitario…non so, preferisco i blog, che le persone parlano, resta traccia etc
sono ancora sul tuo ..by the way.
uno dei tuoi post mi ha suscitato questo
http://competenze.blogspot.com/2011/01/il-gioco-si-fa-duro.html
Sì, per FF ci hai preso in pieno. è carino, quando hai tempo da “perdere” in rete e vuoi chiacchierare un po’ pour parler. Per avere contatti con determinate persone quando magari seguirli sul blog ti “ruba” troppo tempo (i post su FF sono sempre abbastanza brevi e veloci da leggere e commentare).
Il T per me è la mia agenda virtuale, in un certo senso, un “luogo” dove appunto e condivido, tutte le cose che mi colpiscono, alcune volte lo uso quando sono triste, perchè dietro alle foto mi perdo e mi dimentico un po’ dell’angoscia che mi sta attanagliando.
Il blog, almeno il mio, è un diario amorfo. Amorfo perché non lascio, almeno consciamente, informazioni troppo dettagliate sul mio mondo “esteriore” ma tanto sul mio sentire. Spesso lo “uso” quando sto male. Scrivere mi è catartico, mi aiuta a star meglio dopo. Forse come uno sfogo. La cosa strana è che “funziona” solo lì, sul blog, perchè sul diario mi viene da scrivere in modo diverso e quel modo mi fa affondare ancora di più il coltello dentro. Proprio il fatto di esser letta e quindi la necessità di esser comprensibile ma pure discreta mi porta lì. Non so se ci sei già arrivata, ma ti anticipo che ci troverai tanta tristezza
e forse materiale per scriverci dei post tu ahahahah!
Quel post l’ho letto e commentato, senza saper che te l’avevo ispirato, me lo son sentito mio, visto? sei mitica!