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L’arteterapia è basata sull’idea che il processo creativo nel fare arte è curativo e migliorativo della vita ed è una forma di comunicazione non verbale di pensieri ed emozioni (American Art Therapy Association, 1996) .

Come altre forme di psicoterapia e counseling, è utilizzata per incoraggiare la crescita personale, aumentare la conoscenza di sé e sostenere nelle riparazioni emozionali ed è stato utilizzato in una larga varietà di setting con bambini, adulti, famiglie e gruppi.

E’ una modalità che può aiutare persone di ogni età a creare significato e raggiungere consapevolezza, trovare sollievo da emozioni travolgenti o traumi, risolvere conflitti o problemi, arricchire la vita quotidiana, e raggiungere un aumentato senso di benessere (Malchiodi, 1998).

L’arteterapia sostiene che tutte le persone hanno la capacità di esprimere se stessi creativamente e che il prodotto è meno importante del processo creativo coinvolto.

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La creatività è la qualità che metti in ciò che fai.

È un atteggiamento, un approccio interiore, il modo in cui guardi le cose.

Non tutti possono essere pittori, né è necessario. Se tutti lo fossero, il mondo sarebbe orribile; sarebbe difficile vivere. E non tutti possono essere ballerini, né è necessario. Ma tutti possono essere creativi.

Qualsiasi cosa fai, se la fai con gioia, se la fai con amore, se il tuo agire non è solo frutto di un calcolo economico, allora è creativa. Se dentro di te hai qualcosa che cresce da questo spazio, e se ti fa crescere, è spirituale, è creativa, è divina. Diventi più divino man mano che diventi più creativo.

Tutte le religioni del mondo hanno detto che Dio è il creatore. Io non so se lo sia oppure no, ma una cosa la so: più diventi creativo, più diventi divino. Quando la tua creatività giunge al culmine, quando tutta la tua esistenza diventa creativa, vivi in Dio.
Pertanto, egli dev’essere il creatore, visto che le persone creative sono sempre state le più vicine a lui.
Ama ciò che fai, sii meditativo mentre la fai, di qualsiasi cosa si tratti!

Osho A Sudden Clash of Thunder Chapter 4

Il colore

1 matisseIl colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.

Henri Matisse

La ragazza è fuorilegge.

Disegna alberi. Ovunque. Solo alberi. Caldi, colorati.

Dice che gli alberi custodiscono la vita.

“Se vuoi conoscere il segreto della vita è lì che devi salire. E guardare”.

cit da cresto-dina.blogautore.repubblica.it

Blu creatività

Il nostro cervello e le sue reazioni sono influenzabili dai colori che abbiamo intorno.
La rivista “Science” ha pubblicato uno studio svolto da ricercatori dell’University of British Columbia, Canada, il quale conferma che gli stimoli visivi e cromatici sono in grado di condizionare le nostre prestazioni cognitive.
In particolare essere in una stanza con le pareti o molti oggetti blu può stimolare la creatività e la fantasia, mentre, se il colore predominante è il rosso, allora saremo più concentrati e attenti ai dettagli.
La scoperta potrebbe avere importanti applicazioni per i pubblicitari, gli artisti e gli esperti di marketing.
Juliet Zhu, autrice principale della ricerca, spiega che già altri studi avevano evidenziato un collegamento fra i colori dell’ambiente e migliori performance cognitive, ma fino ad oggi non si era riusciti a capire se a dare una marcia in più alla
in più alla nostra mente fosse il blu o il rosso.
“In realtà – aggiunge la dott.ssa Zhu – tutto dipende dalla natura del compito”: infatti se vogliamo scrivere un bel romanzo è meglio circondarsi di blu, mentre se dobbiamo rivedere la contabilità è meglio sistemarsi in ambienti rossi.
Gli studiosi canadesi sono giunti a queste conclusioni sul rapporto tra colori e cervello dopo aver osservato più di 600 volontari, tra il 2007 e il 2008, impegnati in una serie di test cognitivi focalizzati o sulla creatività o sull’attenzione.
Analizzando la reazione dei partecipanti allo studio dinanzi a schermi di tre diversi colori, si è potuto notare come uno schermo rosso migliorasse i risultati dei test di memoria e precisione del 31% rispetto agli schermi blu; al contrario, le schermate color del cielo e del mare aumentavano del doppio le capacità creative e artistiche. Nessuna variazione particolare si riscontrava con gli schermi bianchi.
Queste variazioni nei risultati dei test dipendono, per la studiosa, da stimoli inconsci che i colori rosso e blu trasmettono al cervello: il fatto che siamo abituati ad associare al rosso i semafori che intimano lo stop, la correzione degli errori con la matita rossa da parte dei professori, i lampeggianti delle ambulanze, ci spinge ad essere più cauti, vigili e attenti, per evitare errori e pericoli e per svolgere compiti che richiedono attenzione precisione.
Il blu, dal canto suo, è il colore del cielo e del mare e ci sprona alla creatività, alla poesia e alla fantasia.

fonte

I colori

girasoli ballerine di pbonavolontà

Ogni nuovo mattino uscirò per le strade cercando i colori.

Cesare Pavese

39. Energia

O rendi creativa la tua energia, oppure si inacidirà e diventerà distruttiva. L’energia è una cosa pericolosa – se ne hai, devi usarla in maniera creativa, altrimenti prima o poi scoprirai che è diventata distruttiva.

Dunque, trova qualcosa – qualsiasi cosa ti piaccia – nella quale riversare la tua energia.

Se lo vuoi, dipingi; oppure se lo vuoi, danza; oppure canta; oppure puoi suonare uno strumento… qualsiasi cosa ti piaccia, trova un modo nel quale ti puoi perdere completamente.

Se puoi perderti suonando una chitarra, benissimo!

Nei momenti in cui sarai perso, la tua energia si sprigionerà in modo creativo.

E se non riuscirai a perderti dipingendo, cantando, danzando, suonando una chitarra o un flauto, allora troverai modi più infimi in cui perderti: rabbia, violenza, aggressività; questi sono modi più infimi in cui perdersi.

Osho

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