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Posts Tagged ‘creatività’

Giuditta Dembech

Liberate la vostra creatività, ciascuno di noi ha dei talenti nascosti che non ha mai coltivato.
Spesso, per i motivi più disparati siamo stati costretti a soffocare un talento perché non era il momento giusto, c’erano troppe cose più importanti da fare, non c’era tempo o la disponibilità economica.

Nel vostro piano di ristrutturazione spirituale, inserite la creatività.

Può esprimersi in molti modi, guardate in voi stessi, guardatevi attorno e poi decidete cosa vi piace fare.

Tenete presente che non dovete scegliere di fare ciò che in quello momento vi sembra più utile o più logico, ma ciò che vi da più gioia.

Potete dipingere sulla ceramica, disegnare, fare sculture di argilla o di pane, comporre fiori secchi, imparare a rilegare libri o costruire scatole, fare centrini all’uncinetto o maglie di lana ai ferri, potete optare per il bricolage o il giardinaggio, inscrivetevi a un corso di taglio e cucito o dipingere sulla stoffa o sul vetro.

Non c’è limite a ciò che potete fare, ma l’importante è fare qualcosa che vi piaccia veramente.

All’inizio non lasciatevi attirare dall’idea di ricavare denaro dal vostro nuovo hobby, ricadreste nella rete delle cose fatte per necessità. Fate ciò che più vi inspira, fatelo perché vi piace, perché vi elettrizza.

Un lavoro creativo vi permette di liberare la fantasia, di scaricare la mente, il cervello, di accantonare i pensieri e le preoccupazioni, di provare gioia. Creare qualcosa assecondando il proprio talento è un’operazione di origine divina.

A lavoro finito, vi sentirete giustamente fieri, qualunque sia l’entità dell’oggetto, anche se non è una vera e propria opera d’arte. Potrà accadere dopo un periodo di entusiasmo per la ceramica questa non vi interessi più e vi sentiate attratti da qualcos’altro, fatelo.

Liberare il vostro talento e la creatività non significa crearvi nuovi legami, siate pronti a cambiare ad espandervi, a crescere.

dal libro “Io Penso Positivo” di

 

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Tutti possono essere creativi

La creatività è la qualità che metti in ciò che fai.

È un atteggiamento, un approccio interiore, il modo in cui guardi le cose.

Non tutti possono essere pittori, né è necessario. Se tutti lo fossero, il mondo sarebbe orribile; sarebbe difficile vivere. E non tutti possono essere ballerini, né è necessario. Ma tutti possono essere creativi.

Qualsiasi cosa fai, se la fai con gioia, se la fai con amore, se il tuo agire non è solo frutto di un calcolo economico, allora è creativa. Se dentro di te hai qualcosa che cresce da questo spazio, e se ti fa crescere, è spirituale, è creativa, è divina. Diventi più divino man mano che diventi più creativo.

Tutte le religioni del mondo hanno detto che Dio è il creatore. Io non so se lo sia oppure no, ma una cosa la so: più diventi creativo, più diventi divino. Quando la tua creatività giunge al culmine, quando tutta la tua esistenza diventa creativa, vivi in Dio.
Pertanto, egli dev’essere il creatore, visto che le persone creative sono sempre state le più vicine a lui.
Ama ciò che fai, sii meditativo mentre la fai, di qualsiasi cosa si tratti!

Osho A Sudden Clash of Thunder Chapter 4

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Il colore

1 matisseIl colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.

Henri Matisse

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I colori

girasoli ballerine di pbonavolontà

Ogni nuovo mattino uscirò per le strade cercando i colori.

Cesare Pavese

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Good ARTernoon Pomeriggi in arte. Occasioni di crescita, riflessione, relax.

Il prossimo laboratorio del 17 APRILE 2010 è completo.

Se vuoi puoi prenotarti per il prossimo.


Come mi vedo,come mi valuto, come mi propongo nel mondo.

Esperienziale volto a riconoscere, apprezzare e saper promuovere le proprie qualità personali e professionali.

Un laboratorio di Artcounseling è un’occasione particolarmente piacevole di utilizzare le potenzialità di ciascuno di noi, di elaborare in modo creativo ciò che viviamo e di portarlo fuori ovvero di educarlo (e-ducere, ovvero portare fuori) e quindi renderlo disponibile a noi come materiale di riflessione, crescita e piacere.

Ideato da P.Bonavolontà dall’integrazione di esperienze di marketing aziendale, formazione d’aula, counseling ed art counseling.


Fondamenti teorici:

L’arte ha il potenziale di cambiare le vite e spesso in maniera profonda. Quando le parole non sono sufficienti, le modifichiamo in immagini e simboli per raccontare le nostre storie

E, nel raccontare le nostre storie attraverso l’arte, possiamo trovare una via di cura e trasformazione. (Cathy Malchiodi)

Le immagini hanno un impatto su come sentiamo e reagiamo. [….] Possono creare sensazioni di piacere, paura, ansia, o calma ed è provato che possono alterare l’umore ed anche promuovere un senso di benessere (Benson 1975).

C’è certezza che le immagini hanno un impatto significativo sui nostri corpi. Semplici esperimenti hanno provato che anche l’ esposizione ad immagini di natura da una finestra di stanza di ospedale può diminuire la durata di degenza e aumentare la sensazione di benessere nel paziente (Ulrich, 1984).

Le immagini sono “un ponte tra corpo e la mente,  o tra i livelli consapevoli che processano le informazioni ed i cambi fisiologici nel corpo”. L’immaginazione guidata, un processo esperienziale nel quale un individuo è diretto attraverso il rilassamento seguito da suggerimenti per immaginare specifiche immagini è usata per ridurre sintomi, cambi di umore e per rinforzare le capacità del corpo di guarire. Vija Lusebrink (1990)

La  neuroscienza sta aumentando rapidamente la comprensione di immagini mentali, formazione di immagini e le regioni del cervello coinvolte nella creazione di immagini. Per esempio, la ricerca mostra, che l’ immagine che vediamo o immaginiamo attiva la corteccia visuale del cervello in modo simile. In altre parole, secondo Damasio (1994), il nostro corpo risponde ad immagini mentali come se fossero realtà; le immagini non sono solo visuali ed includono ogni modalità, uditiva, olfattiva, gustativa e somato sensoriale. Se nel  passato si credeva e la parte destra ed sinistra del cervello aveva due funzioni diverse; il cervello destro centro dell’intuizione, creatività mentre si pensava che il sinistro prendesse parte nel  pensiero logico e nel linguaggio.

Alcuni affermano il valore di arte terapia dovuto alla sua abilità di fornire funzioni di Gardner (1984), Ramachandran (1999), ed altri hanno dimostrato che entrambi gli emisferi del cervello sono coinvolti e necessari nelle espressioni di arte.

Immagini e formazione di immagini, dove immagini mentali o disegnate su carta, sono importanti perché attraverso il fare arte i clienti sono invitati a riformulare come sentono, rispondono ad un evento o esperienze, e producono cambiamenti emotivi e comportamentali. Rispetto alle immagini mentali, comunque fare arte comporta per la persona il provare attivamente, sperimentare, o riprovare un cambiamento desiderato attraverso un disegno, dipinto, o collage; ovvero, comporta un oggetto tangibile che può essere fisicamente alterato, manipolato, mostrato, conservato, utilizzato.
Da:

Handbook of Art Therapy di Cathy A. Malchiodi, 2003, ed. Guilford- traduzione di Paola Bonavolontà

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di Paola Bonavolontà Gestalt Counselor,  Artcounselor  & artista

Un percorso di Artcounseling è un’occasione particolarmente piacevole di utilizzare le potenzialità di ciascuno di noi, di elaborare in modo creativo ciò che viviamo e di portarlo fuori ovvero di educarlo (e-ducere, ovvero portare fuori) e quindi renderlo disponibile a noi come materiale di riflessione, crescita e piacere.

I momenti di buio, di confusione, di dolore ed anche di gioia hanno bisogno di essere raccontati ed espressi in un modo che a volte non vuole parole, ma graffi, segni, movimenti, espressioni altre.

L’espressione artistica, qualunque sia il mezzo scelto, permette di trovare un’uscita, una rappresentazione e rielaborazione di ciò che ci ha colpito.

Nel Canto il corpo risuona quale meravigliosa cassa armonica e ci apre alle relazioni con gli altri, all’ascolto e alla condivisione, alla coesistenza di più voci, alla ricchezza del contributo di ciascuno che confluisce nell’espressione di tutti.

La Musica ci riconnette con il battito rassicurante della mamma, ci esalta e ci sprona all’azione, ci aiuta a restare vigili o a rilassarci.

Nella Pittura mi esprimo con segni morbidi, sfumati oppure incisi, fogli strappati o accarezzati, colori forti e tenui, in una danza che ha tutto il fervore e la passionalità, tutta la calma e l’onestà di poter essere ciò che si è. Trasmettere le emozioni in parole con la poesia, interpretare caratteri altri da se, esternare emozioni solitamente represse con il teatro. Presentare la propria prospettiva al mondo attraverso il video o fotografie.

Le emozioni, specie quelle negative, se lasciate senza espressione dentro di noi, ci pervadono silenziosamente, lasciandoci impotenti, scoraggiati, invasi.

Nell’arte l’impotenza può trasformarsi in azione, la rabbia può essere espressa in modo accettabile, la creatività diventa un contenitore emotivo, che consente di riappropriarsi del positivo che c’è in ognuno di noi, di risposte e spazio alle emozioni che procurano tensione, disagio, passività o disorientamento.

La creatività si offre come canale per recuperare la propria capacità autorigenerativa, di potenziare la comunicazione interpersonale ed intrapsichica, riaprendo il dialogo tra mente e corpo, emisfero del cervello sinistro e destro.

L’utilizzazione del Emisfero Destro inoltre supera e riconosce i limiti del pensiero logico-formale e quindi facilita la capacità di sviluppare le attività parallele del PENSIERO LATERALE (Lateral Thinking) al fine di EVITARE GLI ERRORI ancor PRIMA di RISOLVERLI (PROBLEM – SAVING).

La creatività é disponibile in ciascuno di noi, è il modo di saper utilizzare la plasticità del cervello per rispondere alla complessità degli eventi, mettendo in funzione le molteplici ed articolate funzioni intellettive di cui ciascuno di noi é geneticamente dotato.

Essere creativi non significa solo inventare qualcosa di nuovo o essere originali per forza, ma essenzialmente trovare soddisfazione nell’utilizzare al meglio entrambe le potenzialità di sviluppo del proprio cervello.

Ecco perchè l’arte è un mezzo di acquisizione del benessere, in quanto ci consente di far funzionare meglio il nostro cervello e quindi noi, di riacquistare fiducia nelle nostre potenzialità.

Forse proprio l’art counseling consente di capire quanto il counselor non si sostituisce in nessun caso al cliente nè deve interpretare, né giudica il prodotto in quanto “artistico” o la persona che lo produce.

Il prodotto è l’espressione di ciascuno di noi, pertanto degno di essere esattamente com’è.

Il counselor  può unicamente favorire, facilitare l’espressione, l’emergere delle emozioni, desideri, aggressività, paure, così da finalizzarle in un’evoluzione più utile per colui che si esprime ed attraverso quella  evoluzione il cliente potrà guardare in modo nuovo al mondo.

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Atti creativi

Fiori Blu -60x40-2009, acrylic on canvass di pbonavolontà

La libertà, l’individualità, il rapporto con il sociale, la relazione con se stessi e con gli altri, la comunicazione, tutto, se vogliamo ampliare l’osservazione, passa o può passare attraverso atti creativi ed espressivi.

Rollo May

“L’Arte del Counseling

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